Grazie musica…
“Per la Musica, Musica quanto ho pianto non lo so”, è Una celebre frase tratta da un successo di Pino Daniele.
Vi assicuro che non c’è nulla di più vero ed io lo so perchè l’ho vissuto, lo vivo e lo vivrò…
Sebbene negli ultimi anni la mia attività di speaker mi sta facendo ottenere riscontri e conoscibilità in questo settore, Giancarlo De Vincentis da sempre è in primis un musicista, pianista e tastierista ad esser precisi; ad esser precisi senza diploma ma non è quello a fare la differenza; chiedete ad uno dei tanti grandi musicisti napoletani degli anni 80, quelli che davvero hanno fatto la differenza, riscontrerete un parere unanime, certo, senza trascurare la tecnica e lo studio che danno al talento una maggiore forma di espressività ma non lo creano, al massimo lo modellano, il talento non si impara…
Da qui, da questa nuova pagina apro sul web,ciò che più è immagine dell’arte mia e che fin qui non ho mostrato ai riflettori della rete: la Musica…
Chi ha letto il mio curriculum, per altro presente all’interno di questo website, sa che questi s’apre con la frase:”Sono scivolato fra le note del piano forte che ancora non sapevo far di conto: dallora compongo ogni giorno la colonna sonora della mia vita con intelletto d’amore” come scriveva il sommo Poeta.
“Donne ch’avete d’intelletto d’amore”, Dante Alighieri.
Anch’io come tanti altri “Innamorati”, delle sette note, presi a muovere il suono di queste per gioco.
Ero appena un “Cucciolo”, cinque anni o poco più, nove al mio primo pianino ma quel fascino dallora mi catturò.
La scuola, gli amici, gli amori, il lavoro, tutti questi anni miei hanno avuto sempre in sottofondo un pianoforte a far da colonna sonora, spesso con le mie stesse mani a farne gesto e realtà intangibile ma concreta.
Io amo lei, amo la Musica, solo lei mi ha dato e mi rende ancora tutte le emozioni che so ascoltare, che so suonare, molte delle quali non saprei esprimere diversamente a prescindere dalla loro natura buona o cattiva…
Ciò che mi rende il cuore caldo al suono dell’ebano e dell’avorio è questo scambio osmotico che ci unisce…
La Musica la devi sentire, la devi sentire dentro, devi saperla ascoltare e lasciare che ti parli e che ti scorra come l’infa nelle radici e quelle radici sono le dita legate al tronco: al cuore…
Io sono solo suo umile servitore, felice e fiero di renderle il mio modesto tributo.
C’è solo Musica e la Musica non è rumore e troppi non ne sono coscienti offendendola ogni giorno…
Grazie Musica: per i sorrisi e le lacrime, l’allegria ed il dolore, la gioia e la sofferenza, per il passato ed il presente.
Grazie Musica: per le scale corse da bimbo e che ancora mi fai correre per ascoltarti col tocco mio, per le scale che mi regalerai per incontrare il mio prossimo pubblico.
Di tutto ciò e di molto altro io ti scrivo:”Grazie Musica”.